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Sulla sommità di un colle isolato nei pressi del fiume Treste, si sviluppa il suggestivo abitato dalla tipica forma allungata degli insediamenti di crinale. Il paese, già chiamato Palmula Monteverde quando la gente abbandonati i vari “vicus” si arroccò sul monte ricoperto da ulivi silvestri dal color verde scuro, affonda le sue radici in tempi remotissimi. Infatti, nell’antichità si trovava sotto il dominio dei Frentani e poi divenne possesso romano con molti reperti di questo periodo rinvenuti nel suo territorio, alcuni dei quali conservati preso il Museo Archeologico Nazionale di Chieti. Intorno all’anno Mille i cittadini, per difendersi dalle scorribande barbariche, si rifugiarono sull’attuale monte e così nasce il borgo con la tipica struttura a spina di pesce, il cuore della vita medioevale, protetto da mura perimetrali mentre, all’interno, viene eretto il Castello Marchesale, il monumento più suggestivo e significativo di tutto il territorio che, dal 1928, è stato dichiarato monumento nazionale. La parte più antica del castello, la torre, venne costruita da Pandulfo Di Sangro dei Conti di Monteodorisio nel 1095, costruzione seguita da altre due fasi in cui venne realizzato il palazzo Marchesale, intorno al 1400, e la cappella di S. Carlo nel 1772, quest’ultima dal Marchese Severino di Gagliati. Attualmente la torre è sede del Museo della Civiltà Contadina ma in esso troviamo anche piccoli reperti del periodo romano.
All’interno del borgo ricco di cortili, sottoportici, portali in pietra, lunette e ringhiere in ferro battuto e ghisa, sorge Ia chiesa di S. Maria delle Grazie di stile toscano composito, probabilmente annessa ad una chiesa più antica del 1300, particolarmente ricca di stucchi, quadri, statue e decori, un organo settecentesco intagliato e dorato e da due particolari acquasantiere, nel cui interno sono scolpiti un serpente e un pesce. Inoltre troviamo varie cappelle di cui la più importante conserva il corpo di S. Valentino P.M.
In prossimità del paese si incontra lo storico Santuario della Madonna S.S. del Carmine, del XIII secolo, con annesso il collegio fondato nel 1583 da monaci francescani ed oggi di proprietà della congregazione della Sacra Famiglia, collegio che rappresenta un importante centro ricettivo per soggiorni più o meno brevi.
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